DON GIUSEPPE CALZA
(nato a San Giovanni Lupatoto il 30 maggio 1822 – morto a Verona il 14 marzo 1889; sacerdote, insegnante, parroco di Zevio e canonico della Cattedrale di Verona)
Nacque a San Giovanni Lupatoto, in Contrà Corrubio al civico 168, il 30 maggio 1822 “Alle ore 10 dopo mezzogiorno”, com’è scritto nell’archivio della Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, dal quale abbiamo raccolto questi dati. Entrato nel Collegio San Carlo di don Nicola Mazza, vi rimase fino al 1848, un anno dopo la sua ordinazione sacerdotale. Nello stesso anno viene mandato ad insegnare Filosofia e Istruzione religiosa al Seminario di Rovigo, chiamato a succedere a don Francesco Angeleri, allievo del don Mazza pure lui. I due furono molto uniti nell’amicizia e nella comunanza di idee, come testimonia la loro corrispondenza epistolare. Nel 1854 si rese vacante la parrocchia di Zevio per la morte di don Luigi Chiarenzi, (8 maggio), il Calza decise di concorrere al posto di successore, presentando regolare domanda; la Curia, dopo attento esame, lo ritenne idoneo a svolgere detta funzione e accolse la sua richiesta. A Zevio rimase per trent’anni, durante i quali svolse con molto zelo la funzione di pastore di questa Comunità tanto ampia e articolata. Dovette cogliere l’impegnativa eredità lasciata dal Chiarenzi dando al costituendo ospedale una forma confacente alla funzione che era chiamato a svolgere. Si avvalse allo scopo della collaborazione delle Sorelle della Misericordia, che dal 1854 avranno a Zevio una sede stabile. Seguirà dopo pochi anni l’istituzione di un Asilo per l’infanzia, anche questo affidato alle cure delle suore. Il suo legame con San Giovanni, dove vivevano i suoi familiari e dove c’erano preti con i quali era in rapporto di fraterna amicizia, non si interruppe mai. Lo testimoniano i suoi scritti fra i quali si ricordano gli elogi funebri a don Davide Magana e don Lorenzo Brazzoli.
Scrisse anche una serie di saggi filosofici e teologici difendendo sempre il pensiero rosminiano.
Il Calza morì il 14 marzo 1889, dopo una lunga malattia che affrontò serenamente. È sepolto nel Cimitero Monumentale di Verona nel sacello dei canonici della Chiesa di Verona.
Mons. Grancelli in memoria di don Calza scriveva le seguenti parole su Verona Fedele: “Preziosa e limpida gemma di sacerdote, pose cautamente il docile e valoroso ingegno nello studio delle più ardue e pericolose discipline del pensiero, esercitando in pari tempo la mano e il cuore nella divina arte di fare il bene”.
Per approfondimenti vedi anche: AA.VV. Mons. Giuseppe Ciccarelli e la Pia Opera, Editoriale Bortolazzi-Stei, San Giovanni Lupatoto, 2013, pp. 300-303.
Raffaele Pisani
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