DON LUIGI BRAZZOLI
(nato nel 1788; morto nel 1867; parroco di San Giovanni Lupatoto dal 1826 fino alla morte)
Nacque a San Massimo nel 1788. Completò in poco tempo gli studi teologici, suddiacono nel 1809, fu ordinato sacerdote nel 1810. Divenne parroco di San Giovanni Lupatoto negli ultimi mesi del 1826. Il 27 settembre dello stesso anno era venuto a mancare il precedente arciprete, don Luigi Murari, per cui, resasi vacante la parrocchia, gli aspiranti a ricoprire l’incarico inviarono la loro richiesta all’Ordinario diocesano, come previsto dalle norme risalenti al Concilio di Trento. La domanda del Brazzoli venne accolta dal vescovo, Innocenzo Liruti, che in data 20 novembre 1826 diede la sua risposta positiva.
Il periodo che lo vide parroco a San Giovanni, per quanto ci è dato di leggere nei documenti dell’Archivio parrocchiale, fu caratterizzato da un andamento tranquillo e ordinato; donazioni, celebrazione di messe ed anche questioni patrimoniali sugli immobili costellano qua e là la vita della parrocchia. Nel 1850 (la nota della data è stata apposta da don Vittorio Montorio) la celebrazione della messe nei vari altari della parrocchiale e nell’oratorio della Madonnina, frutto di lasciti risalenti a periodi talvolta anche molto lontani, risultava particolarmente onerosa per le parrocchie; abbiamo visto un caso analogo anche a Zevio. Per risolvere questo problema don Luigi Brazzoli prese l’iniziativa di scrivere direttamente alla Santa Sede, chiedendo in primo luogo “una benigna assoluzione per tutte le passate mancanze, colpe ed irregolarità” e per il futuro una riduzione dei carichi derivanti dai precedenti legati. La risposta della Santa Sede, 2 settembre 1850, afferma di non aver niente in contrario alla richiesta e rimette la questione nelle mani dell’Ordinario diocesano.
La collaborazione con le autorità austriache costituiva un impegno dal quale non era possibile sottrarsi, i registri parrocchiali avevano anche funzioni civili e le celebrazioni religiose erano il mezzo principale per informare la gente sulle disposizioni normative del governo. In data 16 aprile 1863 è riportato un richiamo dell’I. R. Luogotenenza a tenere con più diligenza i registri. Il 22 ottobre dello stesso anno la Deputazione Comunale trasmette una richiesta affinché “venga pubblicata dall’altare la notifica della Luogotenenza relativa alla leva militare”. Una curiosità, è firmata Bianchi e Zenetti, quest’ultimo sarà sindaco con l’unificazione del Veneto all’Italia.
Luigi Brazzoli concluse la sua esistenza terrena il 22 aprile del 1867.
Per approfondimenti vedi anche: AA.VV. Mons. Giuseppe Ciccarelli e la Pia Opera, Editoriale Bortolazzi-Stei, San Giovanni Lupatoto, 2013, pp. 288-289.
Raffaele Pisani
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