ANGELO MERZARI
(nato a Verona il 21 novembre 1843- morto a Grezzana il 4 giugno 1896; segretario comunale di San Giovanni Lupatoto dal 1868 al 1880)
Nacque a Verona il 21 novembre del 1843, fu segretario comunale a San Giovanni dal 1868 al 1880, lo stesso anno nel quale cessò il suo mandato il sindaco Alfonso Zenetti. Rimase ancora a San Giovanni per altri tre anni, poi si trasferì con la famiglia a Grezzana, dove trascorse altri tredici anni, morì il 4 giugno del 1896. Il giornale “L’Arena” dell’8-9 giugno, nella cronaca della provincia, riporta la notizia dei funerali, svoltisi con larga partecipazione di pubblico e con la presenza di importanti personalità. Il Comune di San Giovanni Lupatoto volle attestare la propria riconoscenza per i sevizi resi dal Merzari durante il suo mandato di segretario con la presenza alle esequie di una delegazione di lupatotini capeggiati dal sindaco, ing. Vittorio Pasti. Nel cimitero di Grezzana c’è ancora la tomba di famiglia, dove riposano le sue ceneri.
Il suo libro dal titolo Monografia del Comune di San Giovanni Lupatoto, che vide le stampe nel 1879, narra le vicende storiche del territorio sulla base dei pochi dati a quel tempo disponibili. I fatti lontani nel tempo sono piuttosto fantasiosi e imprecisi. Ciò che interessa di più l’autore è la storia recente che vede un’Italia passare da una frammentazione del territorio, perlopiù soggetto a potentati stranieri, ad un’unificazione politica in Stato nazionale. La sua narrazione e interpretazione del processo risorgimentale è tutta portata nell’esaltarne gli aspetti positivi: alle angherie e alle ottusità dei governi precedenti si contrappone l’azione illuminata del nuovo Regno d’Italia il quale vedrebbe una popolazione partecipe ed entusiasta salutare tale cambiamento. Come segretario comunale questa visione delle cose era una sorta di dovere istituzionale. Nella conclusione del suo libro, parlando ad un tempo del territorio lupatotino e dell’Italia in generale, accenna al sistema di tassazione, lamentando come si sia preferito agire sui consumi (tassa sul macinato) piuttosto di provvedere ad una perequazione dell’imposta fondiaria. Il suo discorso pare in linea con il nuovo corso politico della Sinistra storica, più dinamica e innovativa della Destra che l’aveva preceduta. D’altra parte, prende decisamente le distanze da ogni idea di egualitarismo economico, spiegando come la teorica suddivisione della ricchezza fra tutti i cittadini renderebbe praticamente tutti poveri, meglio allora che rimanga concentrata nelle mani di quelli imprenditori illuminati che sapranno metterla a frutto con imprese che produrranno ricchezza di cui tutti potranno beneficiare.
Per approfondimenti vedi anche: AA.VV. Mons. Giuseppe Ciccarelli e la Pia Opera, Editoriale Bortolazzi-Stei, San Giovanni Lupatoto, 2013, pp. 298-299.
Raffaele Pisani
Clicca qui per aprire il volume
"Monografia del Comune di San Giovanni Lupatoto"
Torna indietro